MAXXI
Il MAXXI è il primo museo nazionale dedicato alla creatività contemporanea ed è pensato come un polo pluridisciplinare per la sperimentazione e l’innovazione nel campo delle arti, dell’architettura e di ogni manifestazione espressiva: fotografia, design, formazione, programmi per l’infanzia, conferenze, seminari, rassegne cinematografiche, performance dal vivo.
Nel MAXXI, la cui sede progettata da Zaha Hadid ha ridisegnato lo skyline del quartiere Flaminio, risiedono due musei: il MAXXI Arte e il MAXXI Architettura. Il MAXXI possiede un auditorium, spazi destinati a eventi e attività didattica, oltre a due caffetterie, un ristorante, due bookshop e la grande piazza di accesso, che è anche un luogo pubblico per eventi, opere site specific e iniziative correlate. Il MAXXI B.A.S.E. (Biblioteca, Archivi, Studi, Editoria), che ha sede nell’edificio di fronte al museo, costituisce il centro di ricerca del MAXXI. È articolato nelle due sezioni di Arte e Architettura e comprende la Biblioteca e la Mediateca, l’Archivio del Contemporaneo, l’Archivio fotografico del MAXXI Arte, il terminale del Centro Archivi di Architettura.
Il MAXXI intende essere anche luogo di innovazione culturale e sovrapposizione di linguaggi, laboratorio di sperimentazione artistica, macchina per la produzione di contenuti estetici del nostro tempo. A oggi, fanno parte della collezione del MAXXI Arte oltre 300 opere, tra cui quelle di Alighiero Boetti, Francesco Clemente, Anish Kapoor, William Kentridge, Mario e Marisa Merz, Giuseppe Penone, Cristiano Pintaldi, Gerard Richter, Francesco Vezzoli.
Della collezione del MAXXI Architettura fanno parte gli archivi dei disegni di maestri del Novecento italiano quali Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Pier Luigi Nervi, progetti e opere di architetti contemporanei e una collezione di fotografia di autori tra cui Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Mimmo Jodice, Guido Guidi.
ARA PACIS
Questo museo costituisce la prima opera di architettura realizzata nel centro storico di Roma dalla caduta del fascismo.Al suo interno, l’altare celebrativo della Pace augustea è stato restituito al pubblico dopo un lungo periodo. Gli spazi del museo, progettato dall’architetto Richard Meier, sono modulati sul contrasto luce e penombra.
Nella quiete dell’isolamento acustico è possibile apprezzare i ritmi pacati dei motivi decorativi; assistere allo scorrere del corteggio, posto lungo i fianchi del recinto dell’Ara, composto dalle massime cariche sacerdotali di età augustea e dai membri della famiglia imperiale, guidati dallo stesso Augusto; ripercorrere le mitiche origini di Roma e le glorie augustee.
Il nuovo complesso museale, è suddiviso in tre settori principali. Al primo settore, una Galleria chiusa alla luce naturale, si accede tramite una scalinata che presenta due elementi di richiamo al passato: una fontana, memoria del Porto di Ripetta che insisteva proprio su quest’area, e una colonna che misura dall’Ara la stessa distanza che, in età augustea, la separava dall’obelisco della grande meridiana. La Galleria, che ospita i servizi di accoglienza, assolve la duplice funzione di introdurre la visita al monumento e di “schermare” l’Ara da meridione.
Superata la sua penombra, si entra nel Padiglione centrale, dove di giorno l’Ara è immersa nella luce diffusa dai lucernari e da ampi cristalli filtranti. Il terzo settore, invece, ospita una Sala per convegni mentre, al piano superiore, c’è un’ampia terrazza aperta al pubblico che affaccia sul Mausoleo di Augusto. È stato inoltre ricavato un vasto piano semi-interrato, fiancheggiato dal Muro delle Res Gestae, utilizzato per mostre temporanee.
MACRO
La sede principale del MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma, con l’apertura della nuova ala, progettata da Odile Decq, il 3 dicembre 2010, ridefinisce la sua vocazione alla promozione dell’arte contemporanea e si conferma come luogo diffuso delle immagini.
Il MACRO presenta al pubblico una visione multipla, curiosa e attuale della vitalità dell’arte contemporanea nazionale e internazionale costruendo un mosaico espressivo di diversi linguaggi. La Collezione del Museo, esposta ciclicamente per percorsi tematici, continua ad arricchirsi con importanti prestiti, comodati e donazioni da parte di collezionisti privati e partner istituzionali. Il nuovo MACRO si compone di una superficie espositiva di 4350 mq, cui si aggiungono le aree dedicate ai servizi e al pubblico: la sala conferenze, il bookshop, il ristorante, il bar, il parcheggio, l’area didattica e l’ampia terrazza di 2.500 mq.
La nuova ala insieme alla struttura museale preesistente occupa un’area complessiva di 19.500 mq che caratterizza un intero isolato del quartiere Nomentano in cui i diversi linguaggi del contemporaneo trovano il loro spazio naturale e costruiscono una relazione tra l’arte e la città. Il circuito MACRO traccia così un nuovo percorso culturale per la città, anche grazie al dialogo tra il nuovo polo sito all’angolo tra via Cagliari e via Nizza e le sedi espositive di MACRO Testaccio, sempre attive nel promuovere le contaminazioni tra le arti e le realtà culturali.
MACRO TESTACCIO LA PELANDA
Inaugurato nel febbraio del 2003, il MACRO Testaccio si propone come uno spazio aperto alla sperimentazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici differenti. L’ambiente, l’ex Mattatoio edificato tra il 1888-1891, grazie alle opere di restauro ed ai minimi interventi architettonici ed impiantistici è oggi uno spazio dinamico e flessibile, lontano dai canoni museografici tradizionali.
Il 18 febbraio 2010 il Comune di Roma ha inaugurato La Pelanda: uno spazio di 5000 mq all’interno del Mattatoio destinato ad attività espositive del MACRO. Un esempio di architettura industriale, frutto di un eccellente restauro durato più di tre anni, uno spazio innovativo e flessibile in grado di ospitare manifestazioni di vario genere.
La gestione de La Pelanda è affidata al MACRO e con l’apertura della nuova ala di via Nizza, progettata da Odile Decq, è entrata a far parte della costellazione MACRO costituita dal già esistente Museo di via Nizza e dai due padiglioni del MACRO di Testaccio. Si realizza così un percorso perfetto dedicato all’arte contemporanea.
CHIOSTRO DEL BRAMANTE
Il Chiostro del Bramante è uno straordinario esempio di architettura rinascimentale. È opera di Donato Bramante (1444-1515). Fa parte del complesso che comprende anche l’attigua Chiesa di Santa Maria della Pace in cui si trovano le famose Sibille di Raffaello. Dal 1995 il DART è l’istituzione che gestisce tutte le attività dello spazio museale e polivalente del Chiostro del Bramante. La sua missione è da sempre quella di rendere il Chiostro uno spazio aperto al pubblico con una offerta di servizi culturali e di incontro sociale a 360°.
Accanto all’attività principale e prioritaria della produzione di Mostre di alto valore scientifico, che hanno reso il Chiostro uno degli spazi espositivi più importanti d’Italia, sono nati:
Un Bookshop il quale offre molto più di quanto ci si possa immaginare da un bookshop museale.
Uno Store che in una confortevole atmosfera di eleganza, propone una vasta gamma di prodotti che va dall’oggettistica ai gadget, dagli articoli personali a quelli per la casa, da soluzioni di design imprevisti, fantasiose a impensate idee-regalo.
La caffetteria-Bistrot che comprende due spazi distinti: la caffetteria vera e propria e la Sala delle Sibille, con una imperdibile apertura a vetri che si affaccia sul magnifico affresco delle Sibille di Raffaello. La Caffetteria-Bistrot è ad ingresso libero negli stessi orari di apertura del Chiostro
(h. 10-23) e rappresenta un punto di incontro per colazione, pranzo, tè o cocktail sia durante le visite alle mostre che indipendentemente da esse. Gli ambienti sono inoltre vetrina per giovani artisti.
Nell’ultimo anno oltre a queste attività sono nati anche alcuni corsi che comprendono: “L’arte della recitazione”, “L’arte di lavorare con i fiori”, “L’arte della disciplina dello Yoga” e “L’accademia dei Piccoli” spazio dedicato ai bambini.


